Arte, tradizioni & artigianato

La Quaresima francescana al Lago Trasimeno

Nel Lago Trasimeno quando si parla di Quaresima non si può non ricordare San Francesco: lui, nell'Isola Maggiore, passò proprio nel 1211. Un passaggio ben ricordato da Tommaso da Celano nella biografia del Santo

Nel Lago Trasimeno parlare di Quaresima non si può che ricordare San Francesco: lui nell’Isola Maggiore vi passò quella dell’anno 1211, una permanenza ben raccontata da suo biografo Tommaso da Celano. 

La tradizione narra che San Francesco si rifugiò nell’Isola con la sola scorta di cibo composta da due pani e che, nel momento in cui venne prelevato, ancora aveva nella bisaccia, un pane e mezzo, segno di un digiuno forte ed ispirato. In pochi altri posti il passaggio di San Francesco ha lasciato i segni della tradizione e delle leggende come lungo il Trasimeno

Come quella del coniglio che aveva trovato nella grotta nell’Isola e che non ne voleva sapere di staccarsi dal suo grembo. Sono ancora venerati tre luoghi nell’Isola Maggiore, lungo il percorso costiero: dove il santo aveva approdato uno scoglio con impressi i gomiti e le ginocchia; nella cappellina, sorta a protezione della fonte che, per detto popolare, il Santo aveva fatto sgorgare al suo arrivare. Un’altra cappellina, poco più in alto, custodisce una pietra considerata il giaciglio del santo durante il soggiorno quaresimale. La statua bronzeaposizionata presso il luogo dello sbarco è stata donata dai frati francescani di Santa Croce di Firenze nel 1982.

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