Lago Trasimeno e i borghi

Un pesce tipico del Trasimeno: l'alborella

le alborelle sono pesci presenti in abbondanza nei fiumi e laghi italiani come il Trasimeno. Si nutrono di plancton e insetti, vivono fino a dieci anni e vengono usate per numerose ricette nei ristoranti della zona

Tutti conoscono il lago Trasimeno come un grande specchio d’acqua dolce, quasi sempre placido e tranquillo. Eppure, anche quando nei mesi invernali il lago non è preso d’assalto dai turisti, anche quando tutto sembra silenzioso, sotto la superficie dell’acqua la vita non si ferma mai. Sono tante le specie ittiche che popolano il più grande lago del centro-sud italiano, una tra queste è la comune alborella, un pesce osseo della famiglia Cyprinidae il cui nome scientifico è Alburnus Alborella.

Molto popolare nei fiumi e laghi italiani, questa è caratterizzata da un corpo snello e oblungo, una testa piuttosto minuta e mandibola prominente. I denti sono seghettati e disposti in due serie, il colore è verdastro con riflessi argentati su tutto il corpo tranne il ventre che, invece, si presenta bianco. Si tratta di una specie di piccole dimensioni che di rado supera i venti centimetri e che in natura non vive oltre i dieci anni. 

Le alborelle si nutrono sostanzialmente di alghe, plancton e insetti. Si riproducono a primavera nei fondali ghiaiosi o sassosi di fiumi e laghi. Questa specie è una delle preferite da pescatori amatoriali e professionisti per il sapore della carne e la varietà di ricette. Il Trasimeno non fa naturalmente eccezione e nei ristoranti dei paesi lacunari si possono gustare alborelle in carpione, fritte, al vino o al forno, tutte squisite e saporite.

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